Protocollo

Nel mese di maggio 2017 è stato firmato un Protocollo di Intesa tra Anas e MiBAC  per il coordinamento delle attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico ritrovato nel corso della realizzazione e gestione della rete stradale Anas. La firma di tale documento rappresenta una opportunità, un passo importante verso la piena sintonia tra lo sviluppo infrastrutturale e la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. Uno strumento che permetterà di rafforzare la collaborazione tra le Istituzioni coinvolte e sperimentare nuovi percorsi condivisi.

Il Protocollo introduce una innovativa figura, il cosiddetto ‘archeologo di cantiere’. La presenza di tale professionalità specifica per la disciplina archeologica all’interno di Anas intende facilitare il processo di risoluzione dell’interferenza archeologica grazie alla gestione unificata dei rapporti e dei processi tra le Istituzioni coinvolte e sarà possibile coniugare, nell’ambito della realizzazione di opere infrastrutturali, riduzione dei costi, tutela del patrimonio e contenimento temporale dell’intervento archeologico.

Nel mese di luglio 2018 è stato sottoscritto un ADDENDUM al Protocollo di Intesa tra Anas e MiBAC in cui le finalità dello stesso Protocollo sono state estese alla società Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. del Gruppo Ferrovie dello Stato RFI, in qualità di committente delle opere realizzate sulle aree ferroviarie.

Il Protocollo, di fatto, disciplina per la prima volta la partecipazione del Gruppo Ferrovie dello Stato alla successiva fase di promozione culturale del patrimonio scoperto, favorendo ricadute economiche positive anche in altri ambiti di sviluppo del paese, quali il turismo ed i beni culturali.

Nell’ambito dei progetti di restauro così proposti e autorizzati dal MiBAC, Archeolog diviene anche concessionario/affidatario temporaneo degli stessi, al fine di poter trasferire le agevolazioni fiscali dell’Art Bonus ai potenziali mecenati.

Addendum_Protocollo_Intesa_Mibac_Anas_Rfi