Quadrilatero

La nostra avventura inizia con la realizzazione della nuova S.S. 77 “Val di Chienti”, costruita dalla Società Quadrilatero Marche Umbria S.p.A. per collegare le due regioni dell’Italia Centrale, Marche e Umbria. Realizzare questa strada ha dato la straordinaria opportunità di ripercorrere le tracce dei popoli che, hanno da sempre percorso queste stesse strade sin dall’antichità, ritrovando un tesoro di reperti archeologici che copre quasi 3000 anni di storia.

La S.S.77 attraversa un territorio che appartiene alla dorsale appenninica umbro- marchigiana: un’area di confine, di scambio e di incontro di culture diverse fin dalla preistoria.In particolare il tratto centrale dell’area, la piana di Colfiorito, assume un significato archeologico straordinario poiché costituisce sedime di una serie di tracciati viari principali e secondari, di crinale e di mezza costa, che rappresentano le vie di passaggio tra Tirreno e Adriatico.

Questa particolare conformazione geomorfologica ha condizionato sin dai tempi più remoti la varietà e la complessità delle presenze archeologiche che dimostrano come lungo tali direttrici avvenga prima una frequentazione e poi una occupazione stabile dei territori.

All’interno di questa ampia regione si possono definire dei comparti territoriali ben distinguibili e simili tra loro, che appaiono essere frequentati almeno dal Paleolitico superiore, ma che mostrano un popolamento stabile a partire dall’età del Bronzo.

Il territorio analizzato, in termini storici e archeologici è interessato da tre grandi centri urbani: Fulginia, Plestia e Camerinum.

Il primo comparto territoriale fa capo al territorio dell’antica Fulginia, oggi Foligno.

Il centro di Fulginia doveva estendersi nell’area pedemontana attraversata dal percorso della Via Flaminia. Il rinvenimento di una necropoli dell’età del Ferro in questa zona testimonia che il sito fu occupato già in età protostorica. La successiva città romana va localizzata nella periferia orientale della città moderna, immediatamente al di là della linea ferroviaria.

Il municipio romano di Plestia si colloca in un’area di antica e intensa antropizzazione. L’area occupata dalla città è stata identificata nei pressi della chiesa di Santa Maria di Pistia, al confine tra i comuni di Serravalle di Chienti (MC) e di Colfiorito (PG).

La vocazione di area di passaggio tra Adriatico e Tirreno ne ha favorito l’occupazione già dall’età protostorica e ha determinato anche la nascita e lo sviluppo del centro urbano romano.

La presenza in età romana del lago plestino, luogo di scontro della II Guerra Punica (218-202 a.C.), e della palude di Colfiorito creava in questo settore un vero e proprio imbuto il cui passaggio era inevitabile per raggiungere importanti vie appenniniche.

Anche Camerinum sorge in un’area già interessata da un sito protostorico. Dai decenni successivi al 90 a.C. e fino al I sec. d.C. la città fu interessata da una fase di monumentalizzazione che investì anche il territorio circostante e da piccoli insediamenti sparsi e villae rusticae che si trovano nel territorio lungo le principali vie di comunicazione e le direttrici pedemontane.

Dell’ampio territorio dell’antica Camerinum il tratto interessante in questa sede è quello relativo alla Valle del Chienti.

Con il lavoro delle Soprintendenze ai Beni Archeologici, sono state portate alla luce preziose testimonianze che Quadrilatero Marche ed Umbria ed Anas, tramite Archeolog, intende valorizzare con lo scopo di contribuire ad arricchire il patrimonio culturale per il Paese e rappresentare altresì una ulteriore grande opportunità di crescita per il territorio umbro e marchigiano.